Acque balneabili: Spagna dopo Italia

Spiagge, fiumi e laghi dell’Ue sono sempre più blu e l’Italia si piazza nella top ten dell’eccellenza. A un mese di distanza dall’avvio ufficiale dell’estate 2013, è questa la fotografia che emerge dalla pagella annuale stilata dall’agenzia europea dell’ambiente (Aea), sulla base dei dati sulle acque di balneazione raccolti durante la stagione 2012. Nel rapporto dall’Aea, il 94% dei siti dell’Unione europea dove fare il bagno risponde agli standard minimi di qualità (+2% rispetto al 2011), che nel 78% dei casi risulta eccellente. Nello specifico, il 95% delle aree costiere e il 91% di quelle di laghi e fiumi europei risultano in regola, mentre quelle al top sono rispettivamente l’81% e il 72%. In Europa, le piccole Cipro e Lussemburgo vedono tutti i propri siti di balneazione raggiungere il massimo della qualità, seguite da Malta (97%), Croazia (95%), Grecia (93%), Germania (88%), Portogallo (87%), Italia (85%), Finlandia (83%) e Spagna (83%), sopra la media Ue e nettamente avanti ad altri Paesi, come Francia e Slovenia. Un ottimo risultato per l’Italia, che conta il maggior numero dei siti di balneazione dell’Ue: 5.509 (26,5%) su un totale di 22.184 europei dei 27 Paesi dell’Unione più Croazia e Svizzera. Seguono Francia (3.322), Spagna (2.156) e Grecia (2.155).(fonte: ANSA Europa)

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