Tra gli effetti della visita del presidente iraniano Hassan
Rohani in Italia e dopo la recente decisione delle Nazioni Unite di revocare le sanzioni economiche all’Iran, c’è il business che si scatena. Raffiche di accordi tra imprese, è stato firmato anche un memorandum d’intesa dal ministro dei Trasporti italiano, Graziano Delrio, e dal suo omologo iraniano Abbas Akhoundii. Alitalia non è da meno: si riducono i voli tra Spagna e Italia ma si annunciano più voli diretti tra Roma e Teheran. “Dal 27 marzo il collegamento Roma – Teheran di Alitalia crescerà dalle attuali quattro frequenze settimanali a servizio giornaliero”, comunica l’ufficio marketing della nostra Compagnia di bandiera. E prosegue: “L’incremento dei voli rappresenta quindi un maggiore impegno a favore della ripresa degli scambi commerciali tra i due Paesi e per meglio sostenere le attività degli imprenditori italiani in Iran e il turismo. L’Italia è uno dei principali partner commerciali per l’Iran, il secondo tra i paesi dell’UE. L’interscambio fra i due Paesi nel 2014 ha raggiunto un volume di 1,6 miliardi di euro, secondo il rapporto della Camera di Commercio Italo-Iraniana. Sulla rotta per Teheran gli Airbus A320 Alitalia decollano da Roma Fiumicino alle ore 17.30 per atterrare nella capitale Iraniana alle ore 00.50 del giorno successivo (ora locale)”.
Già, e per chi vola dalla Spagna al nostro Paese, così vicino quanto a distanza e ad interessi commerciali? I voli diretti Alitalia dalla Spagna verso l’Italia sono: MADRID-ROMA: 21 frequenze settimanali; BARCELLONA-ROMA: 20 frequenze settimanali (21 frequenze durante la stagione estiva;) BARCELLONA-MILÁN LINATE: 7 frequenze settimanali; MÁLAGA-ROMA: 3 frequenze settimanali (7 durante la stagione estiva); VALENCIA-ROMA: 3 frequenze settimanali (7 durante la stagione estiva; BILBAO-ROMA : 2 frequenze settimanali. Quindi è più facile andare a Teheran, con voli giornalieri, che spostarsi verso il nostro Paese da Bilbao, Valencia o Málaga, aeroporti non di ultimo livello, anzi, e con grandi movimenti turistici, oltre che con presenza di numerosi connazionali. (pfr)